sabato 20 settembre 2014

Qualcosa di semplice ...


"Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte l'impasto si addensa: è un tale conforto!" 
Così parlava la protagonista del film Julie & Julia ed ogni tanto ci vuole davvero un dolce semplice che nasca dall'unione di pochi conosciuti ingredienti e ci conforti con il suo profumo e la sua morbidezza accompagnato magari da un buon thè, un caffè o una golosa cioccolata calda.
La preparazione è davvero elementare ed io ho voluto "movimentarla" un pochino dividendo l'impasto in due gusti da alternare a cucchiaiate nella teglia, per ottenere al taglio della torta, uno scenografico sorprendente effetto zebrato. Ovviamente potete anche realizzarla nella versione candida tinta unita senza cacao!

lunedì 15 settembre 2014

Il plumcake amico ...


... del benessere !
Sì, la sfida che ho raccolto è proprio questa: conciliare il gusto e il piacere della buona tavola con l'equilibrio nutrizionale. Dalla collaborazione tra Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e l'Associazione Italiana Food Blogger è nato l'ambizioso entusiasmante progetto "Insieme per la salute. La ricetta giusta per il tuo benessere" con il preciso obiettivo di diffondere una sana cultura alimentare, e tutti i food blogger della rete sono stati invitati a contribuire con le proprie ricette. 
E' stato così indetto un primo contest a tema specifico "Colesterolo cattivo? No grazie!".
Il colesterolo, un lipide naturalmente prodotto dal fegato per garantire la corretta funzionalità delle cellule,.è croce e delizia per il nostro organismo. Infatti, non tutto il colesterolo è salutare. Il “colesterolo buono”- HDL ed è quello che viene utilizzato dal fegato ma esiste anche “il colesterolo cattivo”- LDL, che invece tende a depositarsi sulle pareti dei vasi sanguigni e a impedire la corretta circolazione del sangue aumentando il fattore di rischio di arteriosclerosi e di malattie cardiovascolari (infarto cardiaco, ictus cerebrale). 
Per battere l’ipercolesterolemia non va dimenticato l'apporto di un corretto stile di vita e l’attività fisica ma il ruolo più importante spetta alla dieta: alimenti di origine vegetale e pochi grassi sono la migliore prevenzione. La dieta di impronta mediterranea è in grado di incidere positivamente sui livelli di colesterolo nel sangue e diventare un'arma efficace per difendersi dall'ipercolesterolemia: non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole verdure, cereali e legumi, frutta fresca e a guscio, condimenti a base di grassi insaturi (olio extravergine d'oliva o di semi), alimenti ricchi di fibre (cereali integrali, avena, orzo, farro ...) e pesce.

giovedì 31 luglio 2014

Torta fredda piňa colada



Questa torta prende il nome e il gusto dalla famosissima bevanda alcolica Piňa Colada, un long drink a base di rum bianco, succo d’ananas e latte di cocco; dolce, aromatico, dissetante e molto gustoso, uno dei preferiti dall'universo femminile. Originaria di Porto Rico la Piňa Colada sembra sia stata preparata per la prima volta intorno agli anni ’60, anche se esistono alcune versioni senza latte di cocco già dagli anni '20 e pare che anche ai Caraibi si bevesse già intorno al 1950. Comunque nella Vecchia San Juan, un piccolo quartiere della capitale di Porto Rico, esiste una targa in cui viene ricordata la creazione della prima Piňa Colada ad opera di Don Ramon Portas Mingot.
Oggi Vi propongo questo cockail così accattivante sotto le vesti di torta fredda: un morbido strato di candida crema allo yogurt sormontato da una valanga di cubetti d'ananas marinato che posa su una base in pasta biscotto al cocco con un leggero aroma al rum che può essere un intensificato come eliminato del tutto.
Segue anche la ricetta del cocktail classico che, volendo, potrete servire insieme alla torta stessa magari in un caldo dopo cena quando la notte avanza per concederVi una gustosa "fuga" tropicale.

lunedì 30 giugno 2014

Brutti ... ma buoni



Un dolce può essere brutto ma buono? Ebbene sì! Si tratta di biscottini e si chiamano appunto brutti ma buoni perché la loro forma non è perfetta, hanno un aspetto irregolare e poco uniforme ma sono di una bontà estrema e soprattutto estremamente facili da realizzare.
Nascono come dolcetti a base di nocciole tostate forse in Piemonte, oppure in Toscana o Emilia, in effetti sono presenti in molte regioni italiane. Volendo potete prepararli anche con mandorle, mandorle e nocciole insieme, o con pistacchi e noci, saranno comunque ottimi. Si possono aggiungere inoltre anche gocce di cioccolato o cacao.
La loro consistenza è molto particolare perché sono croccanti fuori e morbidi dentro, essendo preparati con gli albumi e senza farina sono gluten free oltre che molto leggeri e si conservano bene per diversi giorni.

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